
La gestione del rischio aziendale è un processo che – posto in essere dal consiglio di amministrazione, dal management o da altri operatori della struttura aziendale – viene progettato ed utilizzato per la formulazione delle strategie, per individuare eventi che possono influire sull’attività aziendale e, infine, per gestire il rischio, garantendo una maggiore sicurezza al conseguimento degli obiettivi aziendali.
Alla luce di queste considerazioni premilitari, appare chiaro, quindi, che sarebbe estremamente riduttivo (e in qualche caso addirittura errato) considerare il risk reporting semplicemente come l’output del processo di risk management. Il reporting, infatti, è – e come tale deve essere considerato - un prezioso strumento di analisi in grado di migliorare profondamente la gestione di impresa. Per soddisfare pienamente le esigenze gestionali, il risk reporting deve essere il più possibile allineato con le finalità del business.
Per soddisfare tali esigenze, il documento dovrebbe contenere le seguenti informazioni:
In sintesi, quindi, possiamo affermare che il risk reporting non è altro che la sintesi delle informazioni raccolte ed elaborate durante l’esecuzione del processo di risk management. Tali informazioni dovrebbero rendere il management più cosciente dei rischi che l’impresa può correre e facilitarne la gestione aziendale, soprattutto in riferimento alle sue strategie.
La stesura di questo documento rappresenta il “core” dell’attività del risk manager: il risk reporting rappresenta un valido strumento di supporto al vertice aziendale nella gestione dell’impresa stessa e ne rafforza la “cultura del rischio”.
Fonte: Newsletter Anra, 17 marzo 2011
Parole chiave: risk reporting, Corporate Risk Profile, Key Risk Indicators,