04 Marzo 2009

Si scioglierà il rapporto tra banche e assicurazioni

La crisi economica ha influito anche sulle relazioni tra banche e assicurazioni: Giovanni Perissinotto parla del caso di Generali
 

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Giovanni Perissinotto, amministratore delegato di Generali, in una recente intervista ha analizzato e spiegato l’attuale situazione del suo gruppo assicurativo e le influenze della crisi economica sui rapporti tra banche e assicurazioni. Tra le conseguenze dei mutamenti finanziari in corso, ci sarà sicuramente la trasformazione della bancassurance: l’assicurazione tramite canale bancario impegna infatti molti capitali, sia per le banche che per le compagnie di assicurazione, e porta bassi margini di ricavi.

 

Generali vorrebbe cogliere nella crisi un’opportunità in cui portare avanti il progetto di ristrutturazione del gruppo con operazioni importanti, come quella che prevede la creazione di una nuova società in cui confluiranno Alleanza e Toro. L’unione delle due compagnie, secondo Perissinotto, permetterà di valorizzare il lavoro e le peculiarità di entrambe: infatti, Alleanza ha una licenza vita e non può vendere polizze danni, mentre Toro ha una licenza mista danni-vita; la loro fusione permette ad Alleanza di vendere anche polizze non vita e a Toro di proseguire nella propria ristrutturazione, già avviata sul modello di Generali. Inoltre, dalla fusione beneficeranno entrambe le compagnie poiché le loro reti non si sovrappongono, né come struttura né geograficamente.

 

Un altro aspetto di business che Generali dovrà rivedere è quello del rapporto con Banca Intesa San Paolo in Intesa Vita: si tratta di un accordo di lungo corso che però, negli ultimi anni, ha registrato un declino che sembra destinato a proseguire nel corso del 2009, anche a seguito della decisione dell’Antitrust che ha determinato una forte riduzione degli sportelli di Intesa Vita. Sebbene le banche abbiano interesse a massimizzare la loro raccolta, i prodotti di bancassurance hanno una componente finanziaria che in questo periodo non risulta molto appetibile.

 

Tra le opzioni che Generali sta valutando, vi sono quella di lasciare scadere il contratto e rescindere il rapporto con Banca Intesa e quella di discutere con l’Antitrust per rivedere il quadro normativo, in modo tale da poter ampliare l’operatività del gruppo; finora, l’Antitrust ha preferito una separazione tra le fabbriche dei prodotti e la distribuzione. In caso la compagnia decidesse di rescindere il contratto con Intesa San Paolo, per Generali si potrebbe prospettare l’ipotesi di un rafforzamento dei rapporti con Mediobanca e di una partecipazione più sostanziosa nel capitale Unicredit. L’obiettivo principale della compagnia rimane comunque quello di permettere a tutte le società coinvolte nella sua attività di valorizzare e proprie reti di vendita e di puntare al controllo del rapporto con il cliente. Inoltre, sempre nell’ambito delle trasformazioni in corso, nel 2010 scadrà l’accordo tra Generali e Commerzbank, che non sarà rinnovato.

 

Tra le cause della crisi, Perissinotto rileva il modello anglosassone del ‘fair value’ più debole  rispetto al modello continentale che si basava sulla sottovalutazione degli attivi e, per questo, rappresentava un fattore di stabilizzazione dei bilanci anche in tempi di crisi. La forte presenza di titoli di stato nel portafoglio di Generali permetterà alla compagnia di compiere svalutazioni inferiori rispetto a quelle dei competitor, ma la crisi sta investendo anche la raccolta: nel 2008, la parte vita ha retto bene, il ramo danni ha sofferto il declino del settore auto e, per il resto, si è registrata una situazione stagnante.

 

In questo momento di particolare congiuntura economica, Generali non vede occasioni utili per aumentare il proprio capitale né ha in progetto acquisizioni rilevanti: l’eventuale rilevazione della Ingrosstrack, di cui Generali detiene già il 39%, e di Aig Filippine potrebbe essere realizzata senza ricorrere ad aumenti di capitale. 

Fonte: Repubblica Affari & Finanza 2 marzo 2009

Sei in: Finanza » News

Parole chiave: Giovanni Perissinotto, Generali, bancassurance, Alleanza, Toro, Banca Intesa San Paolo, Intesa Vita, Antitrust, Commerzbank, Unicredit, fair value, Ingrosstrack, Aig Filippine,

 

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