31 Ottobre 2007

Troppi errori in ospedale? Le risposte di una ricerca Cineas

I luoghi più a rischio errori sono il pronto soccorso e la sala operatoria: questi i risultati di un'indagine commissionata dal Consorzio
 

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Mancanza  di  procedure  adeguate,  cattiva  organizzazione  del  lavoro,  scarsa attenzione  del  medico  o  di  altro  operatore,  situazioni  logistiche  e  strutturali  inadeguate,  macchinari  e strumentazioni obsolete. Sono queste le cause alla base degli errori ospedalieri elencate dai dirigenti medici nella ricerca condotta da Cineas sulla gestione dei rischi e degli “incidenti” in aziende sanitarie.

L’indagine si è svolta su un campione di 100 operatori, tra Direttori Sanitari, Direttori Generali e Hospital risk manager, di strutture ospedaliere (76%) e di Asl (24%) di alcune delle regioni più rappresentative del nostro paese quali Campania, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte e Sardegna.

La ricerca si focalizza sull’analisi del rischio di possibili errori ospedalieri (frequenza e responsabilità), sulle varie   modalità  per  evitarli,  sulla  gestione  della  prevenzione  e  sulle  procedure  di  Risk  management. Cineas,  la  cui  mission è  da  sempre  quella  di  promuovere  la  cult ura  del  rischio  attraverso  una  qualificata formazione  professionale  in ambito  sanitario,  ha  deciso  di  realizzare  il  sondaggio  allo  scopo  di  verificare quanto  gli  operatori  sanitari  siano  sensibili  alla  prevenzione  e  alla  gestione  dei  rischi  per  evitare  che  gli eventi avversi si ripetano, su quali aspetti è necessario puntare per migliorare il proprio lavoro.

“L’errore in ospedale è un problema sia sociale che economico. E’ necessario passare dalla spirale viziosa della  ‘medicina  autodifensiva’  alla  famosa  spirale  virtuosa  che  parte  dal  riconoscimento  dell’errore  e  dal quale si deve necessariamente imparare – spiega Adolfo Bertani, presidente di Cineas – I dati del sondaggio ci  dicono  che  t utto  sommato  siamo  sulla  buona  strada.  La  sensibilità  verso  la  cult ura  della  gestione  del rischio in un ambito esposto come quello sanitario sta crescendo, soprattutto nelle regioni del Nord. Al Sud, come ci dimostrano i dati,  il processo è in atto ma si muove più lentamente - continua Bertani - L’83% dei direttori ospedalieri è consapevole dell’importanza dell’utilizzo di criteri di risk management in ospedale per migliorarne  il  livello  di  sicurezza,   nel  contempo  è  anche  consapevole  della  scarsità  di  competenze. Competenze che, secondo il 91% dei medici, devono essere aggiornate e arricchite”.

 

 

Fonte: Cineas

Parole chiave: risk management, gestione del rischio, risk manager,

 

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