21 Aprile 2009

Un nuovo sistema informativo per gestire il rischio incendio

Il progetto è della società Sma spa, del Gruppo Intini. Si tratta di un innovativo sistema di telerilevamento all’infrarosso degli incendi boschivi
 

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere aggiornato sulle ultime novità di CINEAS!

Iscriviti ora!

 

L’installazione del sistema di telerilevamento a infrarosso degli incendi boschivi è stato attivato sia nella Regione Lombardia sia nelle regioni Puglia e Campania e in numerose comunità montane.

Per quanto riguarda la Regione Lombardia, il sistema è stato distribuito in aree ad elevato rischio di incendio boschivo con ben 11 unità di controllo “Upr” – unità periferica di rilevamento.
In ogni postazione una telecamera sorveglia il territorio e il sensore a infrarossi avverte della presenza di una fonte di calore lanciando un segnale d’allarme alla Sala operativa della Direzione Generale Protezione Civile, Prevenzione e Polizia locale.

In Lombardia Sma ha pensato di innovare il sistema di gestione delle Upr Sri-10 con elevata fruibilità, dinamicità di gestione dati e informazioni, elevata affidabilità e tolleranza a guasti, sicurezza, espandibilità e scalabilità.

Questo nuovo sistema è fornito di una suite di 4 applicativi.
Il modulo utente, PAISViewer, che permette di controllare e comandare i dispositivi in campo e gestire la movimentazione della telecamera. L’operatore può, in questo modo, conoscere in tempo reale lo stato dei dispositivi. Inoltre è possibile registrare i dati delle centraline meteorologiche locali.

Il modulo server, PAISMap, col quale si distribuiscono i dati all’utente della sala operativa e gestisce anche la base dati cartografica.

Il modulo PAISAdapter consente invece di convertire diversi protocolli per controllare i vari dispositivi posti in campi remoti.

Il modulo applicativo Web, PAISWeb, offre la possibilità di usufruire delle informazioni anche a chi non si trova nella Sala operativa e permette di visualizzare le mappe del territorio localizzando il focolaio d’incendio.

Questi sistemi sono attivi anche in Puglia, con 15 postazioni e in Campania, con 12 postazioni e altre 27 previste per il 2009.

Prima di far procedere la collocazione delle periferiche sul territorio, Sma effettua una completa e puntuale analisi del rischio, ritenuta una valutazione fondamentale e strategica.
Sma ha ampliato la propria consulenza nel vasto campo di previsione e prevenzione dei rischi idrogeologici e idraulici.

Fonte: Protezione Civile Italiana, marzo 2009

Parole chiave: Sma spa, Gruppo Intini, Upr, unità periferica di rilevamento, Direzione Generale Protezione Civile,

 

Lascia un commento

i campi contrassegnati da (*) sono obbligatori

 
 
 
Visual CAPTCHA
 
invia messaggio