14 Gennaio 2008

Una nuova professione: l'hospital risk manager

Le priorità del Presidente di Cineas, Adolfo Bertani, per l'agenda politica sul rischio in sanità
 

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere aggiornato sulle ultime novità di CINEAS!

Iscriviti ora!

 

La sicurezza negli ospedali sta diventando un tema di grande attualità. La presentazione di oltre cento esperienze organizzative e tecnologiche di varie strutture sanitarie nazionali, in occasione del 2° Forum Risk Management in Sanità di Arezzo, ne è la riprova. Purtroppo, la caratteristica di quasi tutte queste lodevoli azioni è la mancanza di una cabina di regia: si tratta, infatti, di attività parcellizzate e condotte da diversi operatori, senza la visione sistemica tipica del risk management.

Sulla base delle esperienze internazionali, alcune pre-condizioni sono indispensabili per avviare un corretto processo di gestione del rischio clinico e per formare un buon Hospital Risk Manager:
-anzitutto, non basta la buona volontà, ma ci vogliono competenze specifiche e  conoscenza delle metodologie di hazard analysis;
-le competenze devono essere “multidisciplinari” perché assai variegata è la complessa realtà di un ospedale;
-l’approccio deve essere “globale”, cioè si devono individuare, valutare, controllare e gestire “tutti” i rischi;
-non si vuol creare un “tuttologo”, ma una funzione aziendale con un ruolo prevalentemente proattivo, per garantire una reale integrazione dei sistemi di gestione del rischio;
-non è un costo, ma è un investimento sulla qualità dei servizi offerti ai pazienti e sulla qualità del lavoro di medici e para-medici;
-infine, è indispensabile un forte commitment del vertice dell’ospedale.

Purtroppo, la figura dell’Hospital Risk Manager è ancora poco diffusa in Italia, anche se alcune iniziative a livello regionale fanno ben sperare: l’Emilia Romagna è stata la prima a muoversi in questo campo, con la costituzione nel 1999 di un gruppo di progetto per un approccio integrato alla gestione del rischio; la Regione Toscana, nel 2003 ha istituito il Centro per la gestione del rischio clinico; la Regione Lombardia nel 2004 ha lanciato un progetto per un Hospital Risk Manager in ogni ospedale lombardo ed ha realizzato un accordo con la Joint Commission International per avviare un sistema di accreditamento.

Il Ministro Turco ha appena presentato un disegno di legge, collegato alla manovra finanziaria, dal titolo “Interventi per la qualità e la sicurezza del Servizio sanitario nazionale” che prevede l’organizzazione in ogni ospedale di una funzione aziendale permanentemente dedicata alla gestione del rischio clinico.

Quest’ultimo disegno di legge ci conforta nell’azione che Cineas sta conducendo da anni, con spirito pionieristico, per una maggior qualità delle strutture sanitarie; infatti, nell’aprile di quest’anno, Cineas ha indetto una conferenza stampa nella quale chiedeva, al Ministero della Salute ed alle Regioni, che tutti gli ospedali italiani fossero obbligati a costituire una funzione di risk management.

Noto con piacere che il Ministero va in questa direzione: mi permetto, però, di rivolgere al mondo politico tre richieste molto precise:
-anzitutto, venga fissata una data certa entro la quale istituire una funzione di risk management in ogni ospedale italiano per evitare una sanità a macchia di leopardo. La devolution non deve penalizzare il paziente, obbligandolo a fughe verso Regioni più attrattive, ma deve essere l’occasione per creare un’osmosi virtuosa verso l’eccellenza. Bisogna far presto: il disegno di legge è lo strumento più rapido a disposizione del Ministero?
-si stanzino fondi per finanziare un minimo di 150 ore di formazione professionale destinate ad operatori sanitari, per creare competenze specialistiche e metodologie appropriate. Conosco i vincoli di spesa cui è sottoposto il Ministero, ma attenzione a lanciare grandi progetti senza investire per creare nuove professionalità; si rischia di indurre gli ospedali a gestire l’imposizione di un risk manager più come un adempimento burocratico che come una reale opportunità di migliorare la sicurezza delle strutture sanitarie;
-infine, Ministero e Regioni definiscano un sistema di certificazione di tutte le strutture ospedaliere italiane, al fine di monitorare il rispetto delle procedure e la qualità dei servizi offerti al paziente.

Non sembri una proposta futuribile perché, a livello internazionale, ci sono già esperienze molto avanzate in tal senso: si pensi solo che la Joint Commission International (l’organizzazione internazionale “super partes” più importante nell’accreditamento sanitario) ha già espresso 20.000 valutazioni di ospedali nel mondo. Pensare oggi ad un confronto nazionale, ma anche europeo, tra strutture sanitarie non deve più apparire un’ipotesi improponibile, ma rappresenta un obiettivo concreto per stimolare la corsa verso l’eccellenza e per facilitare le scelte dei pazienti. Ministero e Regioni definiscano una struttura italiana o straniera per mettere in moto un efficace sistema di certificazione.

Ritengo che queste tre proposte siano “win-win”, cioè utili a tutti gli attori della complessa realtà ospedaliera: ai cittadini perché potranno contare su un ospedale più sicuro, al personale sanitario perché potrà operare in un ambiente più protetto, al mondo assicurativo perché con un migliore rapporto tecnico potrà ridurre il costo delle polizze, allo Stato perché ridurrà il costo degli eventi avversi.

Per concludere, mi sembra molto appropriata una frase dello scrittore Primo Levi:
La competenza non ha surrogati…..La buona volontà, il coraggio, lo spirito di sacrificio, l’ingegno estemporaneo non servono molto, anzi in mancanza di competenza possono essere nocivi. Agli uomini di buona volontà è promessa la pace sulla terra, ma nelle situazioni di emergenza, guai a chi si fida dei soccorritori che dispongono solo di buona volontà”.

Fonte: Cineas

Parole chiave: 2° Forum Risk Management in Sanità, Arezzo, Hospital Risk Manager, Centro per la gestione del rischio clinico, Joint Commission International,

 

Lascia un commento

i campi contrassegnati da (*) sono obbligatori

 
 
 
Visual CAPTCHA
 
invia messaggio
13 Marzo 2009
Corporate
 

Cineas elegge quattro vice presidenti

Nuove cariche di alto profilo per il comitato esecutivo del Consorzio nei suoi settori strategici: assicurazioni, industrie e imprese, periti e sanità ...
 
02 Dicembre 2011
Corporate
 

Rischio clinico sotto controllo con l’hospital risk manager

Per la formazione qualificata di questo profilo, CINEAS organizza il master in Hospital risk management. Iscrizioni entro il 31 dicembre 2011. ...