
Nel 2005 le PMI hanno speso in media 24 mila euro l’una per premi assicurativi danni, pari
allo 0,27% del fatturato. Il rapporto tra premi danni pagati e capitale assicurato si posiziona in media allo 0,37% e diminuisce al crescere della dimensione. La spesa media per incendio e furto è di 9,5 mila euro, per la r.c. di 6,9 mila euro. Il 37% delle imprese informa la banca delle proprie coperture assicurative.
In estrema sintesi sono questi i risultati della XXV Indagine congiunturale sulle PMI, condotta nel
mese di luglio da Databank S.p.A. per conto dell’Area Studi di Capitalia su un campione di 633 aziende
manifatturiere da 11 a 500 addetti, in cui è stato inserito, in collaborazione con l’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici (ANIA), un tema di approfondimento relativo alle spese per premi assicurativi sostenute dalle imprese.
L’indagine è stata presentata al convegno ANIA-CAPITALIA in collaborazione con Assolombarda, a
Milano il 17 novembre 2006. Dario FOCARELLI ha analizzato l’assicurazione delle imprese; Luigi CALVI ha approfondito la gestione del rischio in azienda e ha illustrato i risultati di un questionario dell’Assolombarda; l'approccio globale al rischio: uno strumento per il successo delle PMI è stato il tema svolto da Adolfo BERTANI e Gianluca ORICCHIO ha dato risposte in merito alle modalità di assicurazione delle imprese.
Fonte: Cineas
Parole chiave: premi assicurativi danni, pmi, Ania, Adolfo Bertani,

