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Il verde sopra la testa

“Tetti verdi”? A tutta prima l’espressione farebbe pensare alle casette a forma di fungo dei Puffi della nostra infanzia o di qualche storia fantasy boschiva. Invece si tratta di un concetto ben più concreto nel campo della bioedilizia, già sperimentato in molte parti del mondo, dall’Australia alla Svezia e anche in Italia (per ora è più diffusa al Nord): si tratta infatti di superfici piane o inclinate realizzate sulle sommità degli edifici e coperte di vegetazione, progettate per catturare l'acqua piovana e filtrare tutto ciò che viene rilasciato nell'ambiente (come spiega anche la pagina di Wikipedia linkata in calce, cui vi rimandiamo per ulteriori dettagli, segnalandovi che però la versione in inglese al secondo link è molto più ricca).

 

Belli, ecologici ed impermeabili
Originariamente, i tetti verdi sono stati concepiti per attenuare il deflusso delle acque piovane, che vengono filtrate, rimuovendone eventuali residui contaminati. Ma la loro installazione offre diversi altri benefici all'edificio, fra cui la protezione dell'impermeabilizzazione dagli agenti atmosferici, la regolazione del microclima grazie a un abbassamento della temperatura dell'aria dell’ambiente urbano e alla lotta contro l'effetto detto isola di calore, un migliore isolamento termico e quindi un risparmio energetico (supportano anche i sistemi fotovoltaici), la riduzione della presenza di polveri sottili negli ambienti abitati e la regimazione delle acque piovane, oltre al minore impatto ambientale e – perché no – anche un certo fascino estetico.
La domanda ora è: saranno anche resistenti, oltre che ecologici?

 

E… anche resistenti?
In particolare, ci si domanda la loro resistenza qualora vengano sottoposti alla pressione di forti pesi, magari in particolari condizioni atmosferiche come ad esempio violenti acquazzoni, grandinate o intense nevicate. A questo compito si è dedicato un team dell'Università dell'Illinois, che per l’analisi si serve delle cosiddette curve di fragilità, un modello matematico abitualmente impiegato nell'ingegneria dei terremoti per testare la vulnerabilità sismica delle infrastrutture edilizie. Infatti, un'infrastruttura verde è soggetta a una maggiore variabilità, e questo è proprio ciò che rende le curve di fragilità ideali per comprendere e definire il tipo di dinamiche coinvolte in caso di emergenze climatiche.
Per portare a termine il test, dunque, è stata impiantata nel campus universitario dell’Illinois una strumentazione atta a misurare l'umidità del suolo, la quantità di pioggia caduta nel periodo di tempo esaminato, la temperatura media, l'umidità e tutte le altre variabili collegate al modello della curva di fragilità.

 

Vantaggi e costi
Come hanno spiegato i ricercatori, i problemi che si possono affrontare con i tetti verdi sono analoghi a quelli studiati dall’ingegneria dei terremoti, che consistono appunto nella difficoltà di prevedere le conseguenze che un sisma potrebbe provocare su un edificio. Al termine dei test attualmente in corso, i risultati raccolti verranno quindi comunicati ad architetti, progettisti, pianificatori urbani e sviluppatori, affinché ne tengano conto nei propri progetti. Ma un altro obiettivo assai concreto della ricerca è quello di facilitare la comunicazione tra scienziati, responsabili politici, sviluppatori e pubblico in generale circa il rischio finanziario e il vantaggio ambientale relativo a un investimento che, almeno in partenza, è abbastanza sostenuto: mediamente, infatti, un sistema di tetto verde estensivo adeguatamente progettato e installato (con muschi e sedi, graminacee o piante grasse) può costare dai 25 fino ad oltre 200 euro circa al metro quadro, mentre un tetto verde intensivo (veri e propri giardini pensili con spessori del terreno anche oltre il metro, su cui si possono piantare anche alberi e cespugli) può superare addirittura i 2.400 euro al metro quadro (anche se si gode di detrazioni fiscali e si incrementa il valore dell’immobile di circa il 7%, va detto). Per cui è comprensibile che una delle prime preoccupazioni del pubblico sia quella di sapere se il beneficio di un tetto verde può giustificarne il costo.


– Mario Gazzola

 

Approfondimenti:

 
> Wikipedia – Tetto verde
> Wikipedia – Green Roof
 
 

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