Fondazione Mansutti

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La Fondazione Mansutti è un’istituzione culturale (Onlus) che ha lo scopo di tutelare, valorizzare e divulgare il patrimonio librario e archivistico donato dall’avv. Francesco Mansutti, per farlo divenire un punto di riferimento per l’analisi e la ricerca nell’ambito della storia dell’assicurazione, fornendo così un valido supporto agli studiosi della materia.

La storia e le attività

Il Direttore Marina Bonomelli presenta la raccolta e le attività della Biblioteca Mansutti.

Francesco Mansutti si è interessato di storia dell’assicurazione fin dall’università e nel 2004 – con lo scopo di conservare il cospicuo patrimonio librario, archivistico e museale che aveva raccolto in oltre cinquant’anni di ricerche – ha dato vita alla Fondazione che porta il suo nome.

Ma la ragione più profonda della nascita della Fondazione Mansutti è il proposito di divulgare i molteplici aspetti del fenomeno assicurativo a partire dalle sue origini e lungo tutti i secoli della sua espansione, nel convincimento che soltanto un libero accesso a questo patrimonio di rilevanza scientifica ne può garantire la sopravvivenza e la crescita.

Occorre dire che lo sviluppo di questa istituzione è anche merito dei suoi soci – soci benemeriti o semplici soci aderenti – che, con la loro opera o con i loro contributi, concorrono al raggiungimento  degli scopi della Fondazione.

È così che, ottenuto il riconoscimento e la personalità giuridica di ente non a scopo di lucro, la Fondazione è divenuta un centro di studi e di formazione per tutti coloro che desiderano approfondire le loro conoscenze sul contratto di assicurazione, dal punto di vista della sua evoluzione economica, sociale, giuridica e tecnica.

Per realizzare questi obiettivi e acquisire notorietà la Fondazione Mansutti ha partecipato a numerosi convegni di studio,

Per saperne di più

ha pubblicato saggi in riviste scientifiche e di settore e ha dato alle stampe due cataloghi delle opere possedute (uno nel 1996 e l’altro nel 2011).

Il Catalogo edito di recente da Mondadori-Electa con il titolo Quaderni di sicurtà offre al lettore una rassegna completa del fondo librario posseduto dalla Fondazione. In questo Catalogo le 471 schede bibliografiche di opere antiche prodotte fra la seconda metà del ‘400 e il 1830, insieme alla riproduzione del frontespizio, sono corredate da un’approfondita nota relativa alla biografia dell’autore e al contenuto dell’opera. Gli oltre 3000 titoli di pubblicazioni moderne sono descritte in un CD-Rom allegato al Catalogo.

Video-intervista all'avv. Francesco Mansutti

Questa raccolta libraria è rigorosamente monotematica, dato che il suo denominatore comune è l’assicurazione, e abbraccia molti campi del sapere: dal diritto alla legislazione, dall’economia alla statistica, dalla scienza attuariale al calcolo delle probabilità, dall’usura all’analisi dei rischi, solo per citarne alcuni.

Se si tralasciano le edizioni più preziose che magari sono presenti anche in alcune biblioteche pubbliche, tutto il materiale è estremamente raro, e ciò a causa della sua specificità. Basti dire che il 60% delle schede bibliografiche che la Fondazione ha inserito nel catalogo on-line del Servizio Bibliotecario Nazionale, riguarda opere che sono da considerarsi uniche in quanto attualmente non presenti a livello italiano. In effetti, i numerosi paesi in cui queste opere sono state stampate dimostrano che la scienza delle assicurazioni non ha confini: circa 1000 volumi sono in inglese e altrettanti in francese, 250 in tedesco, 100 in spagnolo e in portoghese, ma sono presenti anche opere in altre lingue, fra cui ovviamente quelle in latino, circa 200.

Si può aggiungere che interessanti notizie storiche si ricavano anche dai 500 volumi celebrativi editi da compagnie di tutto il mondo per ricordare l’anniversario della loro nascita.

Il patrimonio archivistico è costituito da più di 2500 polizze di tutto il mondo: Italia, Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti d’America, Portogallo e Malta sono le nazioni che meglio rappresentano l’internazionalità dello sviluppo dell’assicurazione. Vi sono rappresentati i primi contratti marittimi del ‘500 interamente manoscritti, poi quelli che, a partire dal ‘600, sono redatti su formulari a stampa e completati a mano con gli elementi essenziali del contratto che nel corso dei secoli si allarga ad altri rami assicurativi, come incendio, infortuni e vita. Va da sé che lo studio di questa vasta raccolta consente di risalire alle vicende, come ad esempio le guerre o i fenomeni naturali, che hanno variamente condizionato le tariffe assicurative.

Le raccolte museali comprendono i manifesti e le targhe incendio. Le 637 targhe incendio sono dono di un benemerito collezionista. Si tratta delle insegne che venivano affisse sulla facciata degli edifici per indicare che l’assicurazione di quell’immobile era fornita dalla compagnia rappresentata sulla targa. Così, questa raccolta serve a tracciare la storia delle compagnie che hanno esercitato l’assicurazione contro l’incendio fra l’inizio dell’800 e la metà del secolo scorso.

Il fondo dei manifesti offre un altro aspetto, senza dubbio meno conformista, del fenomeno assicurativo. È costituito da oltre 300 opere stampate per la maggior parte con il procedimento litografico in un vasto arco di tempo, che va dal 1879 al 1950, considerato il periodo d’oro della cartellonistica. Tra questi troviamo artisti di grande fama, come Marcello Dudovich e Leopoldo Metlicovitz. L’analisi del linguaggio grafico usato merita di essere approfondito perché mostra l’evoluzione della comunicazione che il concetto di prevenzione e di risparmio ha subito in poco più di cent’anni.

Da ultimo si può ricordare che la Fondazione ha in rete un suo sito (www.bibliotecamansutti.it). In continuo aggiornamento, esso offre agli utenti la possibilità di una navigazione trasversale con cui accedere a tutte le raccolte della Fondazione. Il che equivale a dire che se si cerca ad esempio la documentazione relativa a una determinata compagnia di assicurazione il sistema presenta l’insieme del posseduto in libri, polizze, manifesti e targhe. Il tutto anche corredato da numerose immagini a colori.

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