Il V Osservatorio sul Risk Management nelle medie imprese manifatturiere, realizzato nel 2017 da Cineas in collaborazione con Mediobanca, rappresenta una tappa chiave nel percorso di analisi della diffusione della cultura del rischio nel sistema produttivo italiano.
L’indagine si colloca in una fase storica caratterizzata da forte incertezza economica e geopolitica, segnata dall’uscita graduale dalla crisi finanziaria globale e dall’emergere di nuovi fattori di instabilità. In questo contesto, il report analizza la capacità delle medie imprese manifatturiere di identificare, valutare e governare i principali profili di rischio, mettendo in relazione assetti di governance, competenze, innovazione e performance economiche.
Governance, imprese familiari e passaggio generazionale
Uno dei temi centrali dell’edizione 2017 è il ruolo della governance nelle imprese familiari, che costituiscono la quasi totalità del campione analizzato. L’Osservatorio evidenzia come la qualità della governance influisca direttamente sull’approccio al risk management e sulla capacità dell’impresa di affrontare scenari complessi.
Il passaggio generazionale emerge come un nodo critico: oltre tre imprese su quattro riconoscono l’elevata rilevanza del tema, ma una quota significativa non ha ancora completato il processo o non lo ha affrontato in modo strutturato. Le principali difficoltà risiedono negli equilibri familiari, nella frammentazione proprietaria e nella carenza di competenze manageriali adeguate, elementi che incidono indirettamente anche sulla gestione dei rischi strategici.
Contesto competitivo, innovazione e competenze
L’Osservatorio 2017 dedica ampio spazio all’analisi del contesto competitivo e dei fattori esterni che influenzano il business delle imprese. La crisi della domanda, l’aggressività dei competitor esteri e l’instabilità politico-istituzionale vengono indicati come le principali minacce alla crescita.
In questo scenario, l’innovazione tecnologica – in particolare i temi riconducibili a Industria 4.0 – è percepita come una leva strategica, ma con livelli di adozione ancora disomogenei. Le imprese che attribuiscono maggiore rilevanza all’innovazione mostrano, in media, migliori performance economiche, confermando il legame tra capacità di evoluzione tecnologica e competitività.
Accanto alle competenze tecniche, il report introduce con forza il tema delle life skills: capacità relazionali, adattive ed emotive che diventano cruciali in un contesto caratterizzato da incertezza crescente. L’Osservatorio evidenzia come le imprese che valorizzano maggiormente queste competenze tendano a ottenere risultati economici migliori.
Sistemi di gestione del rischio: limiti strutturali e opportunità
Sul fronte del risk management, l’edizione 2017 restituisce l’immagine di un sistema ancora in fase di consolidamento. Solo una minoranza delle imprese dispone di un sistema di gestione del rischio integrato e trasversale, mentre prevale un approccio segmentato, in cui i singoli rischi vengono affrontati in modo isolato.
Il coinvolgimento del vertice aziendale è elevato, ma spesso si traduce in un’eccessiva concentrazione delle responsabilità, con una presenza ancora marginale di figure specialistiche come risk manager o insurance manager. L’Osservatorio mette in luce come le imprese dotate di sistemi di gestione del rischio più strutturati registrino livelli di redditività operativa superiori rispetto a quelle prive di presìdi adeguati.
Dai rischi “obbligatori” ai rischi strategici
La graduatoria dei rischi percepiti evidenzia una forte attenzione verso i profili normativamente rilevanti, come la sicurezza sul lavoro e la responsabilità da difettosità del prodotto. Accanto a questi, assumono crescente importanza rischi a valenza strategica quali il cyber risk e il rischio reputazionale, la cui gestione appare più complessa e meno standardizzabile.
Il report sottolinea come proprio la capacità di presidiare questi rischi non obbligatori sia associata a migliori performance economiche, indicando che una cultura del rischio evoluta può trasformarsi in un vantaggio competitivo concreto.
Un Osservatorio “fondativo” per gli anni successivi
L’Osservatorio 2017 rappresenta una vera e propria edizione fondativa: introduce in modo sistematico il tema del passaggio dal rischio all’incertezza, anticipando molte delle riflessioni che diventeranno centrali negli anni successivi. La gestione del rischio non è più solo una questione di conformità o trasferimento assicurativo, ma un elemento strategico che richiede nuove competenze, nuovi modelli decisionali e una visione integrata.
Il report costituisce quindi un riferimento essenziale per comprendere le dinamiche di partenza del percorso evolutivo del risk management nelle medie imprese italiane.