Il VII Osservatorio sulla diffusione del Risk Management nelle medie imprese italiane – edizione 2019 rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di analisi promosso da Cineas in collaborazione con Mediobanca, offrendo una lettura strutturata e approfondita del livello di maturità della gestione del rischio prima della grande discontinuità rappresentata dalla pandemia.

L’indagine si concentra sulle medie imprese manifatturiere italiane, caratterizzate da una forte presenza di assetti proprietari familiari e da una governance spesso accentrata, con l’obiettivo di valutare il grado di consapevolezza rispetto ai principali profili di rischio e l’efficacia dei presìdi adottati per il loro governo.

Consapevolezza del rischio e limiti della governance

Uno dei principali elementi che emergono dall’Osservatorio 2019 è la crescente attenzione delle imprese verso il tema del rischio. Una quota significativa delle aziende dichiara di aver avviato attività di mappatura dei rischi, segnale di una maggiore sensibilità rispetto agli anni precedenti.

Tuttavia, questa crescita di consapevolezza non si traduce ancora in una piena integrazione del risk management nei processi decisionali di vertice. Il coinvolgimento del Consiglio di Amministrazione rimane limitato, evidenziando un gap tra identificazione dei rischi e loro effettivo governo strategico. Il passaggio dal risk assessment alla risk governance emerge quindi come una delle principali sfide per la media impresa italiana.

I rischi percepiti: tra tradizione ed evoluzione

La classifica dei rischi maggiormente percepiti dalle imprese nel 2019 conferma una forte focalizzazione su ambiti consolidati:

  • infortuni sul lavoro

  • difettosità del prodotto

  • cyber risk

  • danno ambientale e fenomeni meteo estremi.

Questo orientamento riflette un approccio ancora prevalentemente reattivo, legato all’esperienza diretta e al passato recente, piuttosto che a una visione prospettica capace di intercettare i rischi emergenti. L’Osservatorio evidenzia come tale impostazione possa limitare la capacità delle imprese di anticipare scenari complessi e sistemici, che richiedono strumenti di analisi più evoluti e una maggiore integrazione tra funzioni aziendali.

Risk management, continuità aziendale e reputazione

Un tema centrale dell’edizione 2019 è il legame tra gestione del rischio, continuità aziendale e tutela della reputazione, intesa come asset intangibile di crescente valore. Il governo del rischio non viene più letto esclusivamente come strumento di protezione, ma come leva per garantire stabilità operativa, affidabilità verso gli stakeholder e sostenibilità nel medio-lungo periodo.

In questo quadro, il ruolo del management assume una funzione sempre più rilevante: la gestione dei rischi operativi non può essere delegata esclusivamente a funzioni tecniche, ma deve diventare parte integrante della responsabilità dei vertici aziendali e dei sistemi di controllo interno.

Un punto di riferimento per l’evoluzione successiva

Letto oggi, l’Osservatorio 2019 assume un valore ancora più significativo: rappresenta infatti l’ultimo scatto “pre-crisi” di un sistema imprenditoriale che, di lì a poco, sarebbe stato messo alla prova da eventi straordinari. I risultati della ricerca anticipano molte delle criticità che emergeranno con forza nel 2020, confermando la necessità di modelli di risk management più strutturati, trasversali e orientati alla prevenzione.

Il report costituisce quindi uno strumento prezioso per comprendere lo stato dell’arte della gestione del rischio nelle medie imprese italiane e per leggere in prospettiva l’evoluzione successiva dei modelli di governance.

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