Il ruolo del membro del Consiglio di Amministrazione è oggi al centro di una profonda trasformazione. A raccontarne l’evoluzione è Alberto Monti, Professore Ordinario di Diritto privato comparato e Prorettore Delegato all’Assicurazione della Qualità nella Scuola Universitaria Superiore IUSS Pavia nonché docente del Corso Certified Board Member Italy (è possibile iscriversi alla prossima edizione).

Nel video, il Professor Monti approfondisce le competenze e le responsabilità richieste agli amministratori nelle società italiane contemporanee, in un contesto sempre più complesso sotto il profilo normativo, economico e sociale.

Essere amministratore, infatti, resta un incarico di grande prestigio, ma comporta anche rischi crescenti. Accanto al rischio d’impresa, si rafforza la responsabilità personale per il mancato adempimento dei doveri di legge e statutari, con potenziali ricadute dirette sul patrimonio individuale. Un aspetto che rende indispensabile una preparazione solida e aggiornata.

Dalla “gestione della cosa propria” alla separazione tra proprietà e controllo

Uno dei passaggi chiave evidenziati riguarda il cambiamento della struttura proprietaria delle imprese. Se in passato nelle imprese italiane l’amministratore coincideva spesso con il proprietario, oggi la separazione tra proprietà e controllo è sempre più marcata. Questo comporta nuove responsabilità nei confronti di investitori e finanziatori, soggetti distinti dall’organo amministrativo, e richiede una maggiore attenzione alla trasparenza, alla rendicontazione e alla qualità dei processi decisionali.

Un contesto operativo sempre più articolato

Le imprese operano oggi in ambienti organizzativi complessi, che impongono ai Consigli di Amministrazione di guardare oltre i soli risultati economico-finanziari. Accanto alle performance tradizionali assumono crescente rilievo i risultati non finanziari, legati in particolare ai temi della sostenibilità e ai criteri ESG (Environmental, Social, Governance), ormai centrali per la competitività, l’accesso alle risorse e la reputazione aziendale.

Competenze multidisciplinari per un governo efficace

In questo scenario, il profilo dell’amministratore evolve verso una figura sempre più capace di muoversi agilmente in un contesto multidisciplinare. Alle competenze giuridiche – fondamentali per comprendere i rischi di responsabilità e operare in conformità alle regole – si affiancano competenze economico-finanziarie, strategiche e di mercato. La dimensione ESG, inoltre, non è più accessoria, ma parte integrante della professionalità richiesta a chi siede in un CdA.

Consigli di Amministrazione in evoluzione

Negli ultimi vent’anni anche i Consigli di Amministrazione hanno cambiato volto. Cresce il ruolo degli amministratori indipendenti, si rafforza la rappresentanza delle minoranze e aumenta l’attenzione al bilanciamento di genere. Tutti elementi che rispondono alle esigenze di una governance più equilibrata, competente e capace di interpretare la complessità del contesto attuale.

Il Professor Monti offre in questo video una lettura chiara e concreta di queste trasformazioni, sottolineando come la formazione continua rappresenti oggi uno strumento essenziale per affrontare con consapevolezza il ruolo di amministratore e contribuire in modo efficace al governo dell’impresa.

Formarsi per governare la complessità

Per rispondere alle nuove responsabilità e affrontare con competenza il ruolo di consigliere di amministrazione, CINEAS propone il percorso Certified Board Member 2026, rivolto al top management delle PMI e a chi già opera – o intende operare – all’interno dei Consigli di Amministrazione.

Il corso offre una preparazione strutturata e multidisciplinare sui temi della governance, della responsabilità degli amministratori, della strategia, della sostenibilità e dei criteri ESG, consentendo di ottenere una certificazione internazionale delle competenze.

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