Quando si parla di rischio in sanità, il focus è quasi sempre sul rischio clinico. È il più immediato, quello che tutti conoscono meglio. Ma non è l’unico.

Nell’intervista, Enrico Trombetta ricorda un punto chiave: le strutture sanitarie sono prima di tutto aziende. E quindi, in quanto tali, sono esposte a rischi informatici, organizzativi, infrastrutturali. In alcuni casi, le criticità principali non sono cliniche, ma cyber, per fare un esempio.
E la continuità delle cure dipende dalla tenuta dell’intero sistema, non solo dall’atto sanitario, tanto che spesso a compromettere questa garanzia sono proprio i rischi “non clinici”.

GUARDA L’INTERVISTA

Scopri il programma del corso e iscriviti!

Questo scenario cambia anche il ruolo del broker

Come spiega Renzo Santambrogio, anche lui docente del corso specialistico “Responsabilità professionale e gestione del rischio assicurativo in ambito sanitario”,oggi non basta più intermediare. Serve saper leggere il rischio in modo completo e rappresentarlo in modo credibile al mercato.

La vera competenza è trasformare un rischio complesso in un rischio assicurabile.

In questa breve intervista, Santambrogio ci spiega perché un broker dovrebbe iscriversi al corso specialistico. 

GUARDA L’INTERVISTA

Scopri il programma del corso e iscriviti!