L’editoriale di Massimo Michaud, presidente di Cineas per il progetto DERRIS “PMI resilienti al cambiamento climatico: guida pratica per le aziende”.

 

Massimo Michaud, presidente Cineas

Nel contesto attuale, sempre più globalizzato, emergono vulnerabilità che derivano da un mondo sempre più interdipendente ed interconnesso. Ed anche i rischi non fanno eccezione: il cambiamento climatico ed il Covid-19 rappresentano esempi di come le catastrofi possano esprimersi su scala globale e trasferirsi velocemente da un ambito all’altro. L’emergenza sanitaria e quella climatica hanno molti punti in comune: entrambe, prima di tutto, impattano sull’intero sistema socio-economico ed entrambe, se non gestite correttamente, possono avere impatti devastanti.

Federica Spampinato nel suo libro “La nuova scienza del rischio” presenta un nuovo paradigma di analisi basato sul principio di sopravvivenza. Sostiene che occorre porsi la domanda di cosa può minacciare la sopravvivenza degli individui e delle imprese alfine di identificare le minacce che possono provocare danni irreversibili. Con questo approccio, e accettando di guardare in faccia i rischi possibili è possibile accedere ad una delle capacità fondamentali degli esseri umani: quella di poter immaginare degli scenari avversi e prendere delle contromisure adeguate per neutralizzare i rischi. Nei confronti del rischio del cambiamento climatico si deve applicare questo procedimento. Il lento degrado delle condizioni in cui viviamo, misurato in relazione alla vita umana, ha portato alla “sindrome della rana cotta a fuoco lento”, ovvero il fatto di non rendersi conto in tempo delle conseguenze che si stanno manifestando. Ma, per fortuna, la sensibilità al problema è aumentata negli ultimi anni di pari passo con l’accelerazione degli eventi climatici estremi. Anche gli investimenti, linfa vitale per le imprese, sono diventati sensibili ai temi cosiddetti ESG.

Cineas, Consorzio universitario non profit fondato dal Politecnico di Milano, si occupa di cultura del rischio dal 1987 e da più di 30 anni forma i professionisti sulla prevenzione e gestione dei rischi, con particolare attenzione a quelli emergenti (rischio climatico, rischio sanitario o rischio cyber), è coinvolto in una serie di iniziative ad alto contenuto innovativo che hanno l’obiettivo di includere il risk management nei grandi temi dello sviluppo sostenibile e dell’economia circolare: a livello nazionale collabora con ASVIS-Alleanza e Italiana per lo sviluppo sostenibile, in base agli obiettivi ONU 2030, mentre a livello internazionale ha partecipato al Progetto europeo Life- DERRIS 2015-2018 dedicato all’adattamento ai rischi derivanti dai cambiamenti climatici. Il Consorzio si è occupato delle attività di formazione rivolte sia ai professionisti della Pubblica Amministrazione che agli specialisti delle imprese.

Queste linee guida sintetizzano alcuni strumenti pratici che ci auguriamo possano essere utili alle piccole e medie imprese per contribuire ad implementare i progetti di sicurezza e contenimento del rischio in corso.

La guida si compone di 4 sezioni: la prima dedicata ai rischi che le aziende corrono a seguito dei cambiamenti climatici; segue il capitolo sulle misure di prevenzione e protezione per ciascuno dei pericoli oggetto di studio nell’ambito del progetto Derris, ovvero alluvioni, precipitazioni intense, vento e trombe d’aria, fulmini, ondate di calore e grandine. Si passa poi a parlare della gestione di emergenze causate da eventi meteo climatici estremi proponendo suggerimenti utili per contenere gli eventuali danni. Infine, la pubblicazione si chiude con la presentazione dello strumento software CRAM Tool che può essere una bussola per le imprese per una prima valutazione dell’esposizione ai rischi derivanti dai cambiamenti climatici.

Papa Francesco ha recentemente espresso con un’immagine efficace lo stato delle nostre società: “Non possiamo pretendere di essere sani in un mondo che è malato”. In effetti, pandemia e crisi climatica sono conseguenze di un modello di sviluppo che si sta dimostrando “insostenibile”. Purtroppo – se dalla pandemia contiamo di liberarci grazie agli effetti positivi soprattutto delle campagne di vaccinazione – dal  cambiamento climatico non si può tornare indietro. Quello che possiamo e dobbiamo fare è rallentare tali fenomeni adattandoci ai nuovi scenari. Ci auguriamo che questa pubblicazione contribuisca a rafforzare la determinazione degli imprenditori, che sono la forza trainante della Società, per esaminare i pericoli e per predisporre le loro aziende ad affrontare le sfide legate ai cambiamenti climatici.

All’interno del progetto DERRIS alcuni capitoli sono stati curati da Cineas:

  • Analisi dei rischi che  le aziende corrono a seguito dei cambiamenti climatici evidenziando i fattori che contribuiscono all’innalzamento del livello di rischio – a cura di Mario Martina
  • Misure di prevenzione e protezione per ciascuno dei 7 pericoli analizzati dal Derris – a cura di Giovanni Celeri
  • Gestione delle emergenze dovute ad incidenti causate da fenomeni meteoclimatici: best practice e consigli per il contenimento dei danni nonché elementi utili per la prevenzione dei rischi– a cura di Filippo Emanuelli

Inoltre è presente un capito curato dalla dottoressa Marjorie Breyton dedicato al software sviluppato da Unipol in collaborazione con Cineas nell’ambito del progetto (CRAM Tool).

 

Scarica la brochure per leggere tutti i contributi del progetto

Puoi consultare al seguente link  la versione sintetica della brochure.