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Environmental risk manager: tutelare l’ambiente e il business aziendale

È il professionista che supporta le imprese nella gestione dei rischi ai fini della prevenzione degli impatti ambientali e della compliance normativa.

 

L’impatto sulla situazione finanziaria di un’azienda che non adotta una corretta politica ambientale può essere rilevante sia in termini economici diretti, sia in termini di prestigio e reputazione, generando molteplici conseguenze, tra cui: perdite di quote di mercato, impatto negativo sugli azionisti e sulla raccolta di capitale, multe, costi per eventuali bonifiche, sanzioni penali. 
Come tutelarsi da questi rischi? Quali strategie adottare? A quale figura professionale rivolgersi? Abbiamo rivolto queste domande al prof. Luca Bonomo, coordinatore del corso Cineas in "Enviromental risk assessment and management”, alla sua prima edizione nel 2008.

 

Il risk manager dell'ambiente è una figura professionale innovativa nel panorama italiano, che tipo di formazione ha?

Il risk manager dell’ambiente è un professionista con una formazione tecnica, una buona conoscenza delle tematiche legate all’ambiente (qualità ambientale e fenomenologia dell’inquinamento) e un’ottima padronanza dei profili giuridici in materia di tutela ambientale.

 

Quali sono le sue attività?

Tra le altre:

• garantire il rispetto da parte delle imprese degli standard legislativi in materia ambientale e della sicurezza grazie allo sviluppo di un sistema di Risk Management efficace e strategico;

• valutare i rischi aziendali più propriamente collegati all'ambiente, con particolare riferimento alle conseguenze sul business aziendale;

• diminuire la probabilità che si verifichino danni ambientali anche grazie ad una preventiva identificazione di tutti i fattori di rischio ed una loro efficace gestione;

• affrontare efficacemente le emergenze ambientali limitando le implicazioni economiche ad esse associate;

• affrontare i rischi di calamità naturali nelle fasi pre e post evento.

 

In quali Paesi il risk manager è ormai una figura professionale consolidata?

È una figura che sta divenendo sempre più richiesta, sia in Europa che negli USA, anche in relazione agli sviluppi della normativa cogente in materia ambientale (con particolare riferimento alla disciplina del danno ambientale). Notevoli richieste in questo settore emergono anche dagli annunci di ricerca del personale, con riferimento ai principali paesi europei, ed il livello di remunerazione si attesta su valori di sicuro interesse.

 

Le aziende italiane sono sensibili ai rischi ambientali?

Ormai da tempo l’attenzione nei confronti delle tematiche ambientali è entrata a far parte del quotidiano delle aziende. Sempre più frequentemente le imprese considerano l’ambiente come potenziale fattore di competitività. Naturalmente, ciò presuppone un’adeguata gestione delle problematiche ambientali attuata attraverso, non solo il rispetto della legislazione cogente, ma anche l’adozione di strumenti volontari ed innovativi (ad es. i Sistemi di Gestione Ambientale) capaci di fornire supporto nella gestione del rischio ambientale. Gli aspetti ad essa connessi sono infatti molteplici: non conformità legislative, risarcimenti per eventuali danni ambientali prodotti, effetti negativi sull’immagine aziendale, altro.

L’interesse nei confronti del tema “rischi ambientali” è andato crescendo anche a seguito di alcune disposizioni comunitarie, prima tra tutte la Direttiva 2004/35/CE sul danno ambientale che rafforza il principio comunitario “chi inquina paga”. Il tema investe quindi anche gli interessi delle compagnie assicurative, chiamate a realizzare polizze su misura per coprire i rischi ambientali delle aziende.

 

Quali effetti può produrre sulla business continuity dell'azienda il verificarsi di un danno ambientale?

L’azienda che si rende responsabile di un danno ambientale subisce gravi perdite sia in termini economici, che di immagine. Sono noti molti casi di grandi aziende il cui valore azionario ha subito notevoli riduzioni in seguito a sinistri di questo tipo.

 

Quali sono le prospettive occupazionali di questa figura professionale?

Le ritengo più che positive sia per la crescente consapevolezza dei problemi di cui abbiamo discusso, sia per l’attuale scarsa disponibilità di persone specificatamente preparate su questi temi.